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  • Un importante studio multicentrico italiano sui fattori predittivi, clinici ed ecografici, di placenta accreta in donne in gravidanza con diagnosi antepartum di placenta previa: una recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista Gynecologic and Obstetric Investigation.

Un importante studio multicentrico italiano sui fattori predittivi, clinici ed ecografici, di placenta accreta in donne in gravidanza con diagnosi antepartum di placenta previa: una recente pubblicazione sulla prestigiosa rivista Gynecologic and Obstetric Investigation.

Negli 11 centri italiani di Ginecologia e Ostetricia coinvolti nello studio sono state reclutate 242 donne con diagnosi antepartum di placenta previa. Di queste, 98/242 (40%) con diagnosi istologica di placenta accreta e 61/242 (25%) con diagnosi di placenta accreta hanno avuto un'isterectomia al momento del parto. 17 pazienti su 242 (7%) hanno avuto un’isterectomia senza diagnosi di placenta accreta.

Un precedente parto tramite taglio cesareo è risultato essere il principale fattore di rischio per la placenta accreta. Per quanto riguarda i risultati dell’ecografia, sono stati riportati due importanti fattori predittivi di placenta morbosamente aderente: protrusione della placenta in vescica e flusso sanguigno turbolento attraverso le lacune all’esame color Doppler.

“I nostri dati (riferisce il Dott. Davide De Vita, primo nome e coordinatore dello studio) confermano che un'incidenza crescente di placenta accreta è dovuta principalmente al maggior numero di parti espletati tramite taglio cesareo. In quasi tutti i casi, un'invasione placentare anormale è stata riscontrata nel sito della cicatrice uterina. Abbiamo anche osservato che l'età materna avanzata e i raschiamenti sono importanti fattori di rischio per placenta accreta. Infatti, le donne con un rischio maggiore di placenta accreta sono state quelle che avevano una storia di raschiamenti, nessun parto vaginale e precedenti tagli cesarei con una placenta previa sovrastante la cicatrice uterina”.

L'identificazione antepartum delle donne ad alto rischio di placenta accreta è cruciale per la riduzione della morbilità e della mortalità materna/fetale, e consente ai medici di scegliere il momento e il luogo di nascita migliori.

 

Pianificare una gestione individuale per il parto è migliore se preceduta da un'accurata valutazione del rischio prenatale di placentazione accreta nelle gravidanze che presentano una placenta previa ed una storia di taglio cesareo pregresso. 
L'ecografia è altamente sensibile e specifica nella diagnosi prenatale di placenta accreta se eseguita da operatori esperti.
In conclusione, anche se l'ecografia eseguita da operatori esperti ha una discreta sensibilità e specificità, dobbiamo considerare che tutte le donne con un precedente parto espletato con taglio cesareo e che hanno una diagnosi antepartum di placenta previa, hanno un'alta incidenza di placenta accreta. 

Conclude il Professor Antonio Chiàntera, Segretario Nazionale AOGOI, “I risultati del nostro studio, possono essere anche di utilità nell’ambito del contenzioso medico-legale, confermando l’importanza della diagnosi precoce nel corretto management della PPA, spronando i colleghi a seguire pedissequamente tale raccomandazione. Inoltre, non esistendo in Italia un registro sui casi di PPA, ne’ tantomeno lavori scientifici in cui vi sono stime sul numero di isterectomie a seguito di PPA in Italia, finora diventava difficile dimostrare l’idoneità e la legittimità di trattamenti demolitivi in tale grave patologia, costringendo molti colleghi ad una difficile difesa in caso di richieste di risarcimento. I risultati del nostro studio dimostrano che su 242 casi di PPA ben 72 donne sono state isterectomizzate (29,7%), sebbene erano state correttamente e precocemente inquadrate ecograficamente; dimostrando quindi che l’evenienza di un trattamento demolitivo è molto alta, confermando che l’isterectomia dopo PPA è, in una percentuale statisticamente significativa di casi, può essere necessaria per tutelare la mortalità e la grave morbilità materna nella nostra popolazione.”

Vedi https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30448828  

 

Clinical and Ultrasound Predictors of Placenta Accreta in Pregnant Women with Antepartum Diagnosis of Placenta Previa: A Multicenter Study.
Gynecol Obstet Invest. 2018 Nov 16:1-6. doi: 10.1159/000494492. [Epub ahead of print] 

De Vita D1Capobianco G2Gerosolima G3Sciorio C4Coppola E4Parazzini F5Silvestri M6Caruso AP7Morlando M8,9Petta R10Pascarella A11Dessole S12Viora E13.

 

1 Department of Obstetric and Gynaecology, Hospital "A. Rizzoli", Ischia, Naples, Italy.
2 Gynecologic and Obstetric Clinic, Department of Medical, Surgical and Experimental Medicine, University of Sassari, Sassari, Italycapobia@uniss.it.
3 Department of Obstetrics and Gynaecology, "San Giuseppe Moscati Hospital", Avellino, Italy.
4 Department of Obstetrics and Gynaecology, ASL Napoli 2 Nord, Naples, Italy.
5 Department of Clinical Sciences and Community, University of Milan, IRCCS Policlinico, Milan, Italy.
6 Gynecologic and Obstetric Clinic, Spoleto Hospital, Spoleto, Italy.
7 Department of Obstetrics and Gynaecology, Hospital of Cosenza, Cosenza, Italy.
8 Department of Neuroscience, Reproductive Sciences and Dentistry, University of Naples Federico II, Naples, Italy.
9 Department of Women, Children and of General and Specialized Surgery, University "Luigi Vanvitelli", Naples, Italy.
10 Department of Obstetrics and Gynaecology, "S.Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona Hospital", Salerno, Italy.
11 Department of Obstetrics and Gynaecology, Evangelic Hospital "Villa Betania", Naples, Italy.
12 Gynecologic and Obstetric Clinic, Department of Medical, Surgical and Experimental Medicine, University of Sassari, Sassari, Italy.
13 Department of Obstetrics and Gynecology, Obstetrical-Gynecological Ultrasound Unit, "Sant'Anna Hospital", Turin, Italy.

 

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