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Coronavirus. Ecco la mappa delle terapie intensive italiane. In pochi giorni attivate o in attivazione quasi 2.400 nuove postazioni per un totale a regime di circa 7.800 letti

3 aprile - La dotazione di partenza, prima dell'emergenza, era di 5.404 posti letto, tra pubblico e privato. Nelle ultime settimane, da Nord a Sud, le Regioni si sono attivate, portando la cifra complessiva a lievitare fino a 7.781. Gli incrementi maggiori in Emilia Romagna (513), Lombardia (360), Veneto (331). La situazione più critica resta comunque quella della Lombardia con (dato di ieri) 1.050 letti di terapia intensiva già occupati su un totale disponibile di 1.260 letti.

L'emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova gli ospedali italiani, specie quelli delle Regioni più colpite. Il numero dei ricoverati in terapia intensiva è quello che ha destato le maggiori preoccupazioni. Proprio per questo, negli ultimi  mesi tutte le regioni italiane, da Nord a Sud, si sono attivate per potenziare i posti letto di terapia intensiva in modo da non farsi trovare impreparati in caso di necessità.
 
Prima del coronavirus la situazione delle terapie intensive mostrava una dotazione complessiva di 5.404 posti letto, tra pubblico e privato.  L'associazione che raggruppa le case di cura cliniche private, ha poi comunicato che dal 6 marzo scorso sono stati messi a disposizione un totale di 1.300 letti di terapia intensiva di cui circa 900 non compresi nel data base del ministero della Salute, che da soli porterebbero il numero dei posti letto di TI già potenzialmente operativi a poco meno di 6.300 letti.
 
A questi poi si sono aggiunti ulteriori posti nelle singole regioni attraverso riconversioni e creazioni di spazi dedicati.
 
Quotidiano Sanità, in collaborazione con l'Anaao Assomed, ha effettuato una verifica presso tutte le Regioni, anche raccogliendo dichiarazioni e comunicati diffusi negli ultimi giorni dai vari assessorati, arrivando a stimare una dotazione a regime di posti letto in Terapia intensiva di 7.781 unità (vedi tabella).


La situazione più critica, come dicevamo, è quella della Lombardia, dove la domanda di Terapia intensiva è prossima in alcune realtà alla saturazione, soprattutto nelle province di Bergamo e Brescia. Nonostante la regione lombarda sia quella con la dotazione di partenza maggiore - ben 900 posti letto - i 1.050 ricoverati in TI registrati alla giornata di ieri hanno reso necessario un immediato lavoro di ampliamento. Sono 360 i posti aggiuntivi che porterebbero la Lomabardia ad una dotazione complessiva di 1.260 posti letto di terapia intensiva, comunque ancora pochi se il trend non dovesse arrestarsi.
 
Passiamo all'Emilia Romagnaseconda regione per numero di casi. La regione ha 449 posti di terapia intensiva di partenza e, al momento, 267 pazienti ricoverati in questi reparti. Qui si punta ad un raddoppio dei posti che porterebbe ad una dotazione complessiva di 962 posti letto di terapia intensiva.
 
Altra regione maggiormente colpita dal coronavirus è il Veneto. Qui si partiva da 494 posti di terapia intensiva. Alla giornata di ieri, i ricoverati in questi reparti erano 236. Anche qui la regione sta lavorando per l'ampliamento con ulteriori 331 posti che porterebbero il Veneto ad avere una dotazione complessiva di 825 posti letto di terapia intensiva.
 
La quarta regione per numero di casi è il Piemonte. La dotazione di partenza qui era di 320 posti. A ieri, i ricoverati in questi reparti erano 280. La regione ha ampliato i reparti con altri 100 posti arrivando ad una dotazione complessiva di 420 posti di terapia intensiva.
 
Scendendo, in ordine di persone positive al coronavirus, troviamo le Marche. Si partiva da una dotazione di 108 posti. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 138. In queste settimane si sta lavorando per l'ampliamento di ulteriori 55 posti. La dotazione complessiva arriverebbe così a 153 posti letto di terapia intensiva.
 
Proseguiamo con la Toscana. I posti letto qui erano 447. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 189. Qui si sta lavorando per l'attivazione di ulteriori 203 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 650 posti di terapia intensiva.
 
In Liguria si avevano 186 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 121. Si stanno attivando ulteriori 65 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 251 posti di terapia intensiva.
 
Nel Lazio si avevano 557 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 47. Si stanno attivando ulteriori 150 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 707 posti di terapia intensiva.
 
In Campania si avevano 506 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 41. Si stanno attivando ulteriori 94 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 600 posti di terapia intensiva.
 
Nel Friuli Venezia Giulia si avevano 127 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 32. Si stanno attivando ulteriori 28 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 155 posti di terapia intensiva.
 
Trento si avevano 32 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 34. Si stanno attivando ulteriori 52 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 84 posti di terapia intensiva.
 
Bolzano si avevano 40 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 24. Ad oggi non abbiamo notizie dettagliate sull'attivazione di ulteriori posti letto di terapia intensiva.
 
In Puglia si avevano 306 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 31. Ad oggi non abbiamo notizie dettagliate sull'attivazione di ulteriori posti letto di terapia intensiva.
 
In Sicilia si avevano 411 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 42. Si stanno attivando ulteriori 200 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 611 posti di terapia intensiva.
 
In Abruzzo si avevano 109 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 48. Si stanno attivando ulteriori 41 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 151 posti di terapia intensiva.
 
In Umbria si avevano 70 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 24. Si stanno attivando ulteriori 26 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 96 posti di terapia intensiva.
 
In Valle d'Aosta si avevano 10 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 9. Si stanno attivando ulteriori 15 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 25 posti di terapia intensiva.
 
In Sardegna si avevano 123 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 15. Si stanno attivando ulteriori 40 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 163 posti di terapia intensiva.
 
In Calabria si avevano 141 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 16. Si stanno attivando ulteriori 80 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 221 posti di terapia intensiva.
 
In Molise si avevano 19 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 6. Si stanno attivando ulteriori 8 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 27 posti di terapia intensiva.
 
Infine, in Basilicata si avevano 49 posti letto. I ricoverati in questi reparti, a ieri, erano 5. Si stanno attivando ulteriori 15 posti che porterebbero la regione ad avere una dotazione complessiva di 64 posti di terapia intensiva.
 
Ecco il riepilogo dei posti letto di terapia intensiva pubblici e privati già attivi e di prossima apertura

 

 

Giovanni Rodriquez

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