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Covid. Quando è necessario il ricovero. Le linee guida Agenas

27 febbraio - Il documento è stato elaborato dal gruppo di lavoro istituito da Agenas per la definizione dei criteri di appropriatezza dei setting assistenziali per i pazienti affetti da Covid-19 coordinato dal Prof. Matteo Bassetti. Fino al 15 marzo aperta la consultazione pubblica. IL DOCUMENTO

Ecco i criteri di appropriatezza per la gestione dei pazienti Covid. È pronto il documento elaborato dal gruppo di lavoro istituito da Agenas per la definizione dei criteri di appropriatezza dei setting assistenziali per i pazienti affetti da Covid-19 coordinato dal Prof. Matteo Bassetti, Direttore della SOC “Clinica Malattie Infettive” del Policlinico San Martino Ist di Genova.
 
“Il documento – spiega il Dg di Agenas, Domenico Mantoan - , pur nella consapevolezza della variabilità individuale dei pazienti, si propone di identificare delle caratteristiche cliniche utili a supportare da una parte i professionisti clinici nella definizione del setting assistenziale appropriato per i pazienti affetti da Covid-19 e dall’altra le Regioni e le Province Autonome nella programmazione dei servizi sanitari”.
 
Agenas in sostanza propone alle Strutture dei Servizi Sanitari Regionali un Documento di “Consenso Clinico”, quale strumento di riferimento conoscitivo ed operativo, per un’eventuale sua applicazione nella pratica clinica, limitatamente a: setting assistenziali ospedalieri, differenziati per intensità di cura; fasi di ricovero e dimissione; integrazione di finalità diagnostico-valutative e terapeutiche.
 
"In virtù di un peculiare e deliberato intendimento della collegialità dei Clinici estensori dei “Criteri di Appropriatezza” - spiega ancora Mantoan -, il documento di consenso non prevede e non tratta specifici contesti socio-assistenziali e fattori extra-clinici, i quali permangono imprescindibili al fine di decidere la eventuale applicazione dei “Criteri di Appropriatezza” nella pratica clinica; sono al momento esclusi dalla trattazione ambiti speciali, ed in particolare quelli ostetrico, neonatologico, pediatrico ed oncologico; infine, il documento rimanda alla specifica Circolare del Ministero della Salute emanata in data 30.11.2020, titolata “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2”, le indicazioni per la gestione clinica del paziente a domicilio.
 
I Criteri di Appropriatezza esposti nel documento di consenso non acquisiscono in nulla la valenza giuridica di Linee Guida o di Buone Pratiche Clinico Assistenziali
 
Quando è necessario il ricovero in ospedale
I pazienti che presentino al  domicilio  o  in  altro  setting  non  ospedaliero  (se  possibile  eseguire  tutti  gli  accertamenti) oppure  al  Pronto Soccorso, una o più tra le seguenti caratteristiche cliniche necessitano di valutazione per il ricovero a giudizio del clinico che accoglie il malato:
 
- Presenza di ipossiemia moderata (Pa0 <60 mmHg in aria ambiente o Sp0 £ 92% in aria ambiente) aumento del gradiente alveolo arterioso di ossigeno (almeno il doppio rispetto al valore atteso) P/F  <  300,  infiltrati  polmonari  >  50%  (effettuare  la  prima determinazione  emogasanalisi  in  aria  ambiente)
 
- Dispnea a riposo o dispnea per sforzi lievi (es. difficoltà nell’eloquio);
- Riduzione della Sp0 al di sotto del 90% in aria ambiente durante il test del cammino;
- Punteggio del MEWS ≥ 5;
- Alterazioni dello stato del sensorio (es. confusione, cambio nel comportamento) e/o altri segni o sintomi di ipo perfusione e/o ipossia (es. ipotensione, anuria, cianosi, sindrome coronarica acuta), sincope ripetuta;
 
Occorre ricordare che il rapporto P/F è assolutamente affidabile solamente nei pazienti in aria ambiente o intubati nelle altre situazioni questo parametro deve essere confrontato con la PaO2 e/o la saturazione e/o la sintomatologia clinica (tachipnea >30 atti/minuto) e non può diventare l’unico parametro che viene usato per le scelte cliniche.

 

 

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